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Il ruolo del difensore nella ricerca di persone scomparse

Il ruolo del difensore nella ricerca di persone scomparse

DIFESA PENALE E SCIENZA. LE MODALITA’ DI RICERCA DI PERSONE SCOMAPRSE. LE FACOLTA’ DEL DIFENSORE PENALE

Il recentissimo caso della sparizione di un uomo ed una donna nel piacentino, e la scomparsa il mese scorso, sui monti del Cilento di un escursionista francese, poi, ahimè ritrovato morto, ha consentito ai mass media di concentrare l’attenzione sulle modalità di ricerca di persone scomparse.

Dal 1974 ad oggi le denunce di scomparsa nel nostro Paese sono 236.656 e per la ricerca delle stesse è solito muoversi tutto un apparato burocratico e poliziesco ed anche, ove occorra, gli avvocati difensori delle parti interessate, consulenti e investigatori privati.

Il Ministero dell’Interno ha anche varato, in data 13 febbraio 2015, delle "Linee Guida” per la ricerca di persone scomparse, e la istituzione della figura del "Commissario Straordinario di Governo per le persone scomparse.

II documento del Ministero, disponibile sul sito www.interno.gov.it, contiene i dettami per stabilire l’area di ricerca, le tipologie di "scomparsa”, i soggetti coinvolti nelle operazioni di ricerca, le modalità e le fasi operative della ricerca, nonché i rapporti delle autorità competenti con la stampa e  le formalità di apertura e chiusura delle attività di ricerca.

Le forze dell’ordine dispongono di uomini e mezzi per ricercare persone scomparse e prima di procedere devono verificare se la scomparsa è avvenuta in un area antropizzata (cioè con presenza di insediamenti abitativi e infrastrutturali) oppure non antropizzata (cioè non raggiungibile attraverso le normali vie di comunicazione.

Le forze dell’ordine possono anche coordinare i volontari della protezione civile per ricercare le persone scomparse.

Tutti coloro che operano e si adoperano per la ricerca di persone scomparse devono avvalersi, oltre che della paziente attività di ricerca vera e propria, attuata con mezzi manuali, anche di mezzi scientifici.

Due sono i "mezzi” dei  quali l’uomo si avvale per rintracciare la persona scomparsa : i "droni” ed i cosiddetti "cani molecolari”.

I droni sono mezzi volanti, terrestri, cingolati o subacquei, comandati a distanza che trasmettono, grazie alla telecamera di cui sono dotati, immagini in tempo reale.
Tutti i droni hanno il presupposto di creare una piattaforma mobile comandata da remoto.
A differenza degli elicotteri i droni volano ad una altezza inferiore  e sono in grado di rilevare la presenza di persone grazie alla temperatura corporea.

Nella ricerca di persone scomparse l’aeromobile permette di sorvolare e controllare vaste aree del territorio con missione di scanning, in qualsiasi ora della giornata grazie all’utilizzo di sensori infrarossi e termografici i quali permettono di scovare il soggetto anche se  celato nella vegetazione.
Attraverso la scoperta di anomalie del terreno possono scovare persone sepolte, e attraverso il monitoraggio delle sponde possono intravedere la presenza di corpi in area fluviale.

I cani. Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per l’addestramento dei cani per la ricerca delle persone scomparse.

In tali casi i cani hanno due funzioni.
Se si tratta di terreni impervi o boschivi, i cani, per la loro altezza, sono in grado di infilarsi in cespugli e sottobosco e quindi individuare eventuali persone o corpi.

Più difficile è la ricerca con odori perché la persistenza delle molecole dell’odore, è più difficile e rende la ricerca più complicata anche molto spesso, a causa dell’estensione dell’area di ricerca.
Giornalisticamente si parla di "cani molecolari”: si identificano con tale termine cani particolarmente sensibili all’odore del sangue ovvero Bloodhound.
E’ questo un animale in grado di rilevare e segnalare la presenza anche minima di tracce di sangue. Queste tracce devono essere a portata olfattiva e ciò dipende molto dalle condizioni ambientali.
In ogni caso i cani offrono un apporto diverso e migliore all’uomo impegnato in tale difficoltosa ricerca.

Il difensore penale può intervenire e svolgere attività investigativa in tal senso : la nostra normativa codicistica lo consente.

L’avvocato  difensore può ricevere regolare mandato dalla famiglia dello scomparso ed eseguire attività investigativa ai sensi dell’art. 327 bis c.p.p, e se lo scomparso è indagato, può rappresentarlo nella sua veste di difensore.

Anche i famigliari della eventuale vittima del reato, possono nominare un avvocato che svolga attività di ricerca delle prove.
Il difensore ha in ogni caso "facoltà di svolgere investigazioni per ricercare ed individuare elementi di prova  a favore del proprio assistito”.
Tali attività possono essere svolte, su incarico del difensore, dal sostituto da investigatori privati autorizzati e, quando sono necessarie specifiche competenze, da consulenti tecnici.

 Naturalmente, competenza e rigore professionale sono qualità necessarie per svolgere compiti delicatissimi.

Il compito del difensore può essere di ausilio alle forze dell’ordine e può essere svolto autonomamente.
Di solito, se le ricerche sono vane le forze di polizia concordano con la Prefettura la chiusura o la sospensione delle ricerche così come previsto dalle "Linee Guida”.

In tal caso il difensore, avvalendosi di tecnici del settore, può nell’interesse delle parti private proseguire le ricerche.

Il difensore infatti, a mente dell’art. 391 bis c.p.p primo comma può acquisire notizie ascoltando persone in grado di riferire circostanze utili  ai fini dell’attività investigativa.
Può anche nominare un sostituto, un investigatore privato o un consulente per ascoltare le persone che possono fornire informazioni.

Detta attività, ai sensi dell’art. 391 nonies c.p.p. può essere svolta dal difensore, che abbia ricevuto apposito mandato, anche in via preventiva e "nell’eventualità che si instauri un procedimento penale”.

Il difensore può anche, ai sensi dell’art. 391 septies, procedere all’accesso ai luoghi e richiedere documentazione con le stesse modalità ossia da solo o con l’aiuto degli ausiliari indicati nell’art. 391 bis c.p.p..

Quindi una serie di attività sono ancora possibili per la difesa privata che, naturalmente potrà avvalersi anche di strumenti più tecnici come  droni e cani per poter approfondire le ricerche e per raggiungere l’obiettivo per il quale ha ricevuto l'incarico.. 

Avv. Filippo Castellaneta 

Articolo scritto da: avv. Filippo Castellaneta il 04/09/2019
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